Quali sono le novità più importanti previste dalla riforma del Codice della strada?

Rimandando ad una serie di post che pubblicheremo nei prossimi giorni gli approfondimenti su ciascuno degli 11 articoli in cui è suddiviso il Testo unificato delle modifiche al Codice della strada, ecco un elenco delle principali novità contenute nel documento in questi giorni all’esame dei gruppi parlamentari:

  1. Stretta all’uso di cellulare e smartphone alla guida
  2. Aumento delle sanzioni per la sosta negli spazi riservati ai disabili
  3. Via libera ai 125 su autostrade e tangenziali
  4. Abolito l’obbligo di uso diurno delle luci di posizione e degli anabbaglianti.
  5. Capitolo “biciclette”
  6. Introduzione dei parcheggi ‘rosa’
  7. Possibilità di trasportare un accompagnatore sulle ambulanze
  8. Parcheggi gratis per le vetture dei disabili
  9. Nella segnaletica stradale arrivano i messaggi sociali e di sensibilizzazione.
  10. Nuove norme per dimostrare l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope
  11. Obbligo per gli enti locali di comunicare la destinazione dei proventi delle multe
  12. Validità del foglio rosa estesa da 6 a 12 mesi
  13. Modifica alla normativa relativa le sanzioni amministrative per i veicoli immatricolati all’estero
  14. Il giallo al semaforo durerà almeno 5 secondi
  15. Anche ciclomotori e macchine agricole diventano veicoli d’epoca
  16. Modifica dei requisiti per la guida dei veicoli e la conduzione di animali
  17. Per i veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di merci si introducono sistemi per la guida assistita.
  18. I veicoli della Croce rossa, della protezione civile e quelli delle associazioni di volontariato a carattere nazionale non pagheranno più i pedaggi autostradali
  19. Stretta sulla circolazione di veicoli eccezionali
  20. Non verranno più comunicate le variazioni di punti sulla patente
  21. Modifica degli obblighi del proprietario in caso di mancata identificazione del conducente responsabile di una violazione
  22. Casi in cui non è necessaria la contestazione immediata delle violazioni al codice della strada

 

Arrivano tempi duri per i trasgressori del codice della strada; cosa prevede la riforma targata Lega-M5S?

Siccome le novità contenute nella proposta di Testo unificato di modifiche al Codice della strada concordate tra M5S e lega ed inviato dalla commissione Trasporti della Camera ai gruppi parlamentari la scorsa settimana, se approvate, avranno un significativo impatto sulla vita di tutti noi, abbiamo deciso di riassumerle ad uso dei nostri Clienti e di seguirne l’iter parlamentare.

Sembra infatti che questa volta, dopo il gran parlare fatto anche in questi ultimi mesi (ricorderete certamente le esternazioni dei nostri politici sull’innalzamento a 150 km/h del limite di velocità in autostrada o sul divieto di fumare mentre si è alla guida!), si siano create tutte le condizioni per modificare una legge che risale al 1992.

Già prima di Pasqua il Comitato ristretto della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati dovrebbe infatti produrre il testo base della nuova legge che, una volta inviato a tutti i gruppi parlamentari, approderà nel mese di maggio nell’Aula di Montecitorio, mentre dalla Commissione Trasporti della Camera dovrebbe a breve giungere la legge delega del governo per una semplificazione delle norme.

Seguite quindi attentamente i post pubblicati nella sezione News del nostro sito se volete essere puntualmente informati in merito. Stay tuned!

Per i giudici europei tutti i veicoli immatricolati e idonei alla circolazione sono soggetti all’obbligo assicurativo

L’obbligo di assicurare i veicoli di proprietà regolarmente immatricolati e idonei a circolare vale anche se il proprietario non ha più intenzione di porli in circolazione e li parcheggi in un’area privata. La Corte di Giustizia europea (sentenza del 4 settembre 2018 C- 80/17) in seduta plenaria (la Corte si riunisce in grande sezione quando lo richiede uno Stato membro o un’istituzione parte della causa, nonché per trattare cause particolarmente complesse o importanti) ha affermato due rilevanti principi:
1) è obbligatoria la copertura assicurativa del veicolo immatricolato e idoneo a circolare che stazioni su un’area privata, per sola scelta del suo proprietario, che non ha più intenzione di guidarlo;
2) nel caso in cui tale veicolo sia posto in circolazione e causi un incidente il Fondo vittime della strada può agire in regresso anche nei confronti del proprietario del veicolo.
Il caso: la proprietaria di un autoveicolo immatricolato in Portogallo, avendo cessato di guidarlo per problemi di salute, lo aveva parcheggiato nel cortile di casa senza tuttavia avviare le pratiche di ritiro ufficiale dello stesso dalla circolazione e senza stipulare alcuna polizza di responsabilità civile. Il figlio, però, lo poneva in circolazione, senza l’autorizzazione della madre e a sua insaputa, e uscito di strada, provocava il decesso del conducente nonché di altre due persone che si trovavano a bordo del veicolo come passeggeri. Gli aventi causa dei passeggeri del veicolo ottenevano il ristoro per i danni derivanti dall’incidente dal Fondo vittime della strada, che poi conveniva in giudizio la proprietaria per rivalersi nei suoi confronti delle somme sborsate.
La sentenza: sebbene la decisione della Corte sia vincolante per il solo giudice portoghese che l’ha richiesta, il quale potrà disapplicare la norma interna (simile a quella italiana in materia) che contrasta con l’interpretazione data dalla Corte europea al diritto dell’Unione (nel caso di specie contenuto nelle Dir. 72/166/CEE, 84/5/CEE e 2005/14/CE), nel risolvere il caso concreto, avrà delle ripercussioni anche sul sistema italiano (è da supporre, ad esempio, che la decisione possa spingere le compagnie a riscrivere la disciplina della "sospensione" della copertura Rcauto).
Avv. Pasquale Santoro
per SNAchannel