Parcheggiare male può significare commettere il reato penale di violenza privata. Posizionare le ruote anteriori sul marciapiede, sostare in senso contrario a quello di marcia, occupare più di un posto auto nonostante la presenza delle strisce che delimitano l’area di posteggio, sono tutti casi molto frequenti e per i quali si hanno apposite sanzioni previste dal Codice della Strada. Tuttavia, la Corte di Cassazione, in una recente sentenza, ha chiarito che impedire con tali comportamenti il passaggio e costringere l’automobilista a non entrare o a non uscire dal proprio spazio costituisce sempre violenza privata (Art. 610 Codice Penale: "Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni…"). Dunque, chiudere il passaggio con l’auto (es.: ostruire il passaggio per entrare o uscire dal garage) è reato. 
Con un’altra sentenza, sempre di questi giorni, la Cassazione ha inoltre precisato che parcheggiare “stretto” allo sportello del conducente di un’altra macchina, tanto da non consentirgli di aprirlo, costituisce altresì reato (e questo anche quando il proprietario ben potrebbe entrare dal vano passeggero). 
Luigi Giorgetti
per SNACHANNEL.IT